Sidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support

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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad esempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. :-)

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
.erf
.raf
.3pr
.fff
.kdc
.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.

Slideshow EXT

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@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebar
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvati

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.com

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []
  3. Slide EXTended for EXTensions []
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []

Associare nuove estensioni in Windows 7 o Windows Vista

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Pare che con le ultime release di Windows in casa M$ abbiano voluto rendere più difficile mettere mano ai componenti del sistema, in nome dello slogan – come direbbe un mio vecchio amico – “meno libertà agli utenti!” :-)

Infatti se mentre con i sistemi fino a XP aggiungere una nuova estensione ed associarvi un programma era un gioco da ragazzi, consistente nell’arrivare ad aprire la lista dei tipi di file (file types, come spiegato in questa guida), e premere sul pulsante “aggiungi”, da Vista e Seven non è più così.

In realtà la cosa nella maggioranza dei casi può non essere vista come un grosso problema, infatti la maggior parte degli utenti di Microsoft non si spingeranno al punto di visualizzare le estensioni dei file del sistema…

Scherzi a parte, la cosa potrebbe non essere un problema perchè con Vista o Seven per associare un’estensione sconosciuta è sufficiente rinominare il file (o prendere il file con la nuova estensione da associare) e con il classico “apri con”, flaggando l’opzione “ricorda l’associazione…” il gioco è fatto, e per modificare o ripristinare l’associazione dei file conosciuti dal sistema si può usare la gestione dei componenti di default dal pannello di controllo come spiegato qui .

Domanda: ma se si vuole associare un file senza estensione?
Risposta: da interfaccia grafica è impossibile :-)

Per poterlo fare però possiamo ricorrere alla potenza della shell di Windows, lanciando un paio di comandi del tipo:

assoc .=filesenzaestensione
ftype filesenzaestensione="%windir%\notepad.exe" "%1"

dove il primo dice al sistema di registrare una nuova estensione, che però in questo caso non specificandone nessuna le racchiude tutte, e il secondo dice al sistema cosa usare per aprire queste estensioni (in questo caso il buon vecchio notepad).

Chiaramente si potrebbe usare la stessa coppia di comandi per registrare qualunque estensione in modo più veloce, aggiungendo l’estensione desiderata dopo il punto nel primo comando (es. assoc .txt=testo) e il percorso completo dell’eseguibile da usare tra le virgolette nel secondo.

Hard drive transfer rate -> Windows Vista x64 vs Windows 7 x64

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I test sulla velocità di trasferimento dati effettuati sul notebook poco tempo fa mi hanno notevolmente stupito, tanto che ho pensato di ripetere qualche benchmark simile sul mio notebook prima dell’upgrade del sistema operativo da Windows Vista (64 bit) a Windows 7 (64 bit pure lui).

Anche in questo caso mi sono limitato a misurare i tempi di trasferimento di file di grosse dimensioni da un hard disk esterno USB al disco locale, ed anche in questo caso i risultati si sono rivelati a dir poco interessanti..

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Dati dei sistemi utilizzati nei test


Sistema operativo

  1. Windows Vista Business SP2 X64 patchato al 15/09/2009
  2. Windows 7 Ultimate X64 patchato al 26/09/2009

PC

  1. Acer Travelmate 5720G: Intel core 2 duo T7700, RAM 4GB

Hard disk

  1. Notebook: Hitachi HTS542525K9SA00 250GB – Filesystem NTFS
  2. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS

Tipologie di test

  1. From usb to local: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (2)
  2. From local to usb: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (2)

Metodologia

  1. Per le operazioni sui file è stato utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati con l’utilizzo dell’eseguibile process monitor (vedi screen sotto). Sono stati effettuati 3 test di trasferimento con file diversi per ogni tipologia di prova, in modo da limitare la varianza ed effettuare una media attendibile sulle velocità. Tutti i test sono stati ripetuti nello stesso identico modo sia su Vista che su Seven, mantenendo gli stessi collegamenti, lo stesso hardware e scrivendo sulle stesse partizioni, in modo che l’unico fattore di diversità fosse il sistema operativo.

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RISULTATI


Windows Vista x64

From usb to local

  1. 28 sec = 699.383.816 / 28 = 23,8 MB/s
  2. 27 sec = 699 MB/ 27 = 25,88MB/s
  3. 58 sec = 1,45 GB/ 58 = 25,77MB/s

Velocità media di trasferimento: 25.15 MB/s

From local to usb

  1. 40 sec = 749.450.149 / 40 = 17,8 MB/s
  2. 37 sec = 699 / 37 = 18,89 MB/s
  3. 80 sec = 1,45 / 80 = 18,56 MB/s

Velocità media di trasferimento: 18.41 MB/s


Windows 7 x64

From usb to local

  1. 26 sec = 688MB / 26 = 26,4 MB/s
  2. 54 sec = 1.46GB / 54 = 27,68 MB/s
  3. 24 sec = 699MB / 24 = 29,1 MB/s

Velocità media di trasferimento: 27.72 MB/s ovvero 10,21% in più rispetto a Vista x64

From local to usb

  1. 35 sec = 699MB / 35 = 20 MB/s
  2. 70 sec = 1.46GB = 21.35 MB/s
  3. 33 sec = 699MB / 33 = 21.18 MB/s

Velocità media di trasferimento: 20.84 MB/s ovvero 13.19% in più rispetto a Vista x64

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Anche in questo caso i risultati parlano da soli, pare che a Redmond abbiano deciso di rimboccarsi le maniche e i miglioramenti da quel che si può misurare almeno in questo campo sono tangibili.

inizio_copia

Process monitor: inizio della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere l operazioni svolte dal sistema operativo per l’allocazione del nuovo file, e poi l’inizio della copia a blocchi sequenziali di bytes.

fine_copia

Process monitor: fine della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere i blocchi sequenziali di bytes copiati, e come ultima l’operazione di chiusura del file.

Upgrade from Vista to Windows 7

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Ho appena concluso l’aggiornamento della mia workstation da Windows Vista 64 a Windows Seven 64.

L’aggiornamento (per ora) è stato meno doloroso del previsto: tutto l’hardware precedentemente installato è ancora correttamente riconosciuto, e questa era la cosa che mi preoccupava maggiormente visto che alcuni dei componenti installati (come ad esempio la pinnacle pctv 100) non sono particolarmente recenti.

Ma d’altra parte Seven non è altro che Vista con una reputazione migliore (ma minore) e un’interfaccia più trasparente, non è così? :-)

Gli unici dispositivi non funzionanti sono il drive cd virtuale installato da daemon tools e la scheda di rete virtuale di hamachi; tuttavia non sono componenti critici e sono talmente diffusi che non credo passerà molto tempo prima che vengano rilasciati gli aggiornamenti per la compatibilità.

Per quanto riguarda il software invece fino ad ora non ho notato problemi di sorta: Visual Studio 2008 funziona ancora così come MSSQL 2008, il device mobile center continua a dialogare con Windows Mobile per cui le applicazioni più critiche (seppur di casa MS) per lo sviluppo non sembrano soffrire problemi di compatibilità.

L’unica incompatibilità notata fin’ora fortunatamente si è risolta da sè: la suite di Pinnacle TV Center Pro ha perso definitivamente la capacità di avviarsi e quindi di gestire la scheda TV; per una volta però non mi posso lamentare perchè il mastodontico Media Center, che nella versione installata su Vista 64 non riconosceva il tv tuner analogico, in questa l’ha riconosciuto al volo provvedendo per scusarsi alla ricerca immediata dei canali e a fornirmi tutte le informazioni possibile relative alle trasmissioni.

Notevole l’usabilità del media center che per quanto riguarda la TV è in grado di mostrare in modo comodo ed efficace tutta la programmazione in realtime dei canali televisivi, di gestire la registrazione automatica oltre che per canale anche per programma, e interfacciarsi con il televideo in un paio di click.

Pinnacle PCTV Stereo (PCTV 100i) on Vista X64

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pinnacleOvvero come ti recupero un’ottima scheda TV analogica1 ormai abbandonata a se stessa, e la faccio rivivere assicurandole un futuro migliore2.

Da qualche tempo infatti cercavo di far funzionare, senza esserci mai riuscito, questa ottima scheda TV su quello che dovrebbe essere il più recente sistema op. ufficialmente rilasciato da casa Microsoft, in grado di indirizzare un quantitativo di memoria decente senza andare in overflow3.

Infatti sebbene la scheda abbia sempre funzionato sotto Linux e XP senza grossi problemi, non avevo ancora trovato il modo di farla funzionare in altri ambienti semplicemente perchè seppur la Pinnacle abbia rilasciato dei driver – brr – beta a 64bit per tutte le schede di vecchia generazione, il software rilasciato originariamente per la gestione dei canali (la mia era dotata di un Pinnacle PCTV Stereo v5.9), già vecchio qualche anno fa, si rifiuta di riconoscere l’hardware sotto Vista negandone pertando qualunque possibilità di utilizzo.

Chiaramente nemmeno gli appositi driver sviluppati per renderla compatibile con il Media Center funzionano, e quindi dopo un’accanita serie di tentativi di diverso genere non resta che mettersi il cuore in pace e piazzare la scheda su ebay se non sotto una gamba della scrivania traballante.

Ma – sorpresa delle sorprese – in un attimo di ordinaria follia, mi scatta quella voglia irrefrenabile di riprovarci4 e casualmente mi trovo per le mani una versione di Pinnacle TVCenter Pro (v.4.99.2088). Detto, fatto: nel giro di un’attimo me lo ritrovo installato e dopo i soliti 4 click di configurazione con mio incontenibile stupore mi rendo che finalmente questa cavolo di scheda funziona anche sotto lo stupido Vista. Incredibile! Ovviamente la versione è estremamente migliorata, le funzionalità sono rimaste pressapoco le stesse (registrazione, radio, tv analogica), anche se con grande piacere ho notato l’aggiunta della possibilità di utilizzare l’audio SPDIF del proprio sistema, che oltre ad offrire un nitido suono mono o stereo esattamente come quello in uscita dalla scheda stessa consente di eliminare quei fastidiosi 2-3 secondi di asincronia tra audio e video che misteriosamente sono comparsi in questa magica accoppiata βdriver&software.

  1. reperibile ormai alla modica cifra di 10€ sulla baia []
  2. di quello nello scrigno impolverato del girone dell’hardware abbandonato []
  3. anche se dalla descrizione non sembrerebbe, ebbene si, trattasi di Vista 64 bit []
  4. come resistere alla tentazione di un quarto d’ora di probabili imprecazioni scagliate contro i produttori del software che ti accompagna per mano ogni giorno? []

Visio for Enterprise Architects on Vista X64 (VS2008 installed)

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Chiunque conosca Visio for enterprise Architects sa quanto possa essere comodo uno strumento del genere quando si deve progettare lo schema ER di un database di medie dimensioni (>= 20~40 tabelle), impostando le relazioni, le azioni da compiere sugli aggiornamenti e tutto ciò che si fa durante la creazione di un DB, per non parlare di quanto tempo si possa risparmiare generando automaticamente la controparte fisica dello schema1 sfruttando il driver odbc che ne consente l’integrazione con un gran numero di database.

Purtroppo allo stato attuale pare non essere ancora disponibile alcuna versione aggiornata di questa particolare versione  di Visio, che tra i prerequisiti necessita di nientepocodimenochè di VS2005, per cui doverlo installare su una macchina di sviluppo su cui magari sono già installati altri IDE può diventare davvero esoso in termini di spazio richiesto, per non parlare del fatto che di quella istanza di VS2005 non ce ne faremmo nulla e generalmente la cosa può infastidire un po..

Fortunatamente c’è la possibilità, con un piccolo trick, come si fa per l’installazione sotto XP, di installare il tutto senza *davvero* installarsi anche Visual Studio 2005, ma semplicemente facendo credere all’installer che ciò che cerca ci sia veramente e che quindi si possa procedere oltre.

E’ bene specificare che, affinchè il tutto funzioni è necessario che sulla macchina sia installato VS2008, visto che il giochino delle chiavi si basa proprio su quelle create dopo l’installazione di questa versione2.

Quello che bisogna fare, su Vista X64, è:

  1. Esportarsi separamente le 2 chiavi di registro:
    Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Visual Studio\9.0
    
    Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Visual Studio\8.0
    

    (Se la chiave 8.0 non è presente non è importante, la importeremo noi al punto successivo)

  2. A questo punto ci si crea una copia della chiave 9.0 e la si mette da parte, perchè ci servirà come ultimo punto.
  3. Successivamente si apre il file contenente la chiave 9.0 con il notepad, e si sostituiscono tutte le istanze della stringa “9.0″ con “8.0″.
  4. Fatto questo si reimporta la chiave di registro appena modificata, e da questo momento in avanti l’installazione di Visio for Enterprise Architects procederà senza problemi fino alla fine convinto che tutti i componenti siano installati come lui si aspetta.
  5. Una volta terminata l’installazione, onde evitare inutili attacchi di panico da parte di windows dovuto a situazioni non previste nel registro, è necessario ripristinare la condizione precedente alla modifica ripristinando le chiavi furbescamente modificate.Per farlo è sufficiente reimportare le 2 chiavi esportare inizialmente, facendo chiaramente attenzione a importare la copia originale della chiave 9.0 che avevamo ci si era creati subito dopo l’esportazione.
  1. tipicamente in mssql []
  2. i più intrepidi potrebbero provare un’installazione importando delle chiavi generate da altri pc, prerequisiti per il funzionamento a parte (che potrebbero far crashare il programma in esecuzione) l’installazione potrebbe terminare con successo []

AutoGhost (Ghost autobootable)

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Come si crea un’immagine di un pc che sia in grado di autoripristinarsi?

Ad esempio il backup del sistema operativo, magari su DVD, che sia in grado di autoripristinarsi una volta che il sistema ha bootato dal dispositivo corretto, in modo che in caso di drammi sia possibile fare disaster recovery in modo semplice e veloce?

E’ molto più facile di quanto possa sembrare,  basta scegliere la guida giusta e testare per bene i parametri da utilizzare :-)

HOWTO

Quello che ci serve per creare un disco in grado di fare quello che vogliamo è un sistema bootable (il vecchio floppy DOS è perfetto in questo caso), e una versione del Norton Ghost1 che sia la stessa che avete usato per creare l’immagine del disco o della partizione da ripristinare.

A questo punto si aggiunge ai file di boot l’eseguibile del ghost e un file bat che esegue il caricamento dello stesso, passandogli i parametri corretti, e il grosso è fatto.

I file da caricare sono i seguenti (l’immagine contenente tutti i file in formato IMA pronta da masterizzare è disponibile qui):

file_list

l’unico file da editare è l’autoexec.bat, e più precisamente nell’ultima riga, dove passiamo i parametri per il caricamento dell’immagine al ghost:

\ghost\ghost.exe -SURE -CLONE,MODE=pload,SRC=r:\spli.gho:1,DST=1:1 -afile=Z:\err.txt

in questo caso i parametri inseriti servono a ripristinare l’immagine di una partizione (MODE=pload) – salvata con la modalità partition to image nel file spli.gho – sulla prima partizione del primo disco (DST=1:1 ) riconosciuto dal ghost2.

Il parametro -SURE ci consente di rispondere affermativamente e in modo automatico a tutte le domande di conferma che ci vengono poste, per cui è necessario usarlo con cautela; l’ultimo parametro serve a dire al ghost di scrivere il file di log nel dispositivo virtuale di memoria.

A questa pagina si possono trovare maggiori informazioni riguardo ai parametri da passare al ghost e al loro significato.

Fatto questo è sufficiente salvare i file in un’immagine floppy da 2,88MB con estensione .IMA (vedi come), utilizzando il programma winimage, e aprire la stessa con Nero Burning Rom impostando un nuovo cd di boot (o dvd se volete creare un dvd bootable), caricando l’immagine appena creata con l’opzione di emulazione floppy da 2.88MB:

cd_bootable1

Successivamente si aggiunge il file immagine creato in precedenza (che dovrà avere lo stesso nome di quello caricato dal bat, in questo caso spli.gho) al cd (o al dvd) creato e il gioco è fatto. Al riavvio da cd il sistema partirà automaticamente iniziando immediatamente la sovrascrittura della partizione di destinazione.

Molto probabilmente l’immagine creata, anche se compressa, avrà una dimensione superiore a quella contenibile dal supporto ottico. Per splittarla è sufficiente usare il ghost explorer e impostare (sotto view->options) la dimensione desiderata; successivamente, dopo aver caricato il file immagine, lo si ricompila (file->compile) e si attende che vengano generati i file splittati che verranno poi masterizzati.

References:

http://www.msfn.org/board/index.php?showtopic=32468&st=0

http://www.programingreference.com/ghost-parameters-and-displays/

  1. testato con Ghost 2003 e Ghost 2008 v.11,5 []
  2. in questo caso se non siete sicuri basta far partire il ghost senza parametri e leggere l’elenco delle periferiche disponibili quando si sceglie di salvare l’immagine su file []

Reiserfs driver windows Vista 64

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Con un progetto non proprio aggiornatissimo (ma forse solo perchè non ce n’è bisogno) YaReg continua a funzionare alla grande, senza problemi di sorta, anche sulle versioni di Vista a 64bit servicepaccate, consentendoci di leggere velocemente i file contenuti nelle partizioni formattate in ReiserFS senza nemmeno la necessità di installarsi sul pc (eseguibile al volo da qualunque dispositivo). Testato e funzionante.

Ovviamente è tutto scaricabile dal sito ufficiale

Driver ATI mobile su Vista64

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Se questa schermata è diventata il vostro incubo peggiore, o state passando ore alla ricerca disperata di qualcuna delle stringhe contenute in un log come questo:

Firma problema:
Nome evento problema:	APPCRASH
Nome applicazione:	InstallManagerApp.exe
Versione applicazione:	3.0.699.0
Timestamp applicazione:	4907be0b
Nome modulo con errori:	MFC80U.DLL
Versione modulo con errori:	8.0.50727.1833
Timestamp modulo con errori:	482bb4a2
Codice eccezione:	c0000005
Offset eccezione:	00000000000854ee
Versione SO:	6.0.6001.2.1.0.256.6
ID impostazioni locali:	1040
Informazioni aggiuntive 1:	bfef
Ulteriori informazioni 2:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863
Ulteriori informazioni 3:	bfef
Ulteriori informazioni 4:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863

probabilmente state cercando di installare i driver ATI su una scheda video Mobile dopo averli modificati con l’ottimo tool di mobility modder.

Dopo infinite ed estrose varianti per riuscire a trovare la soluzione a questo inspiegabile problema1 ho trovato un workaround in grado di consentire l’installazione. Il tutto consiste in una sequenza di 4 semplici passi:

  1. Dopo aver estratto i driver nella tipica cartellina C:\ATI\Support\xxxxx (o dove altro preferite) e averli moddati con il mobility modder (rimando alla guida per la modifica) aprire un cmd come amministratore
  2. Recarsi nella cartella Bin642 (cd C:\ATI\Support\xxxxx\bin64)
  3. Se ci sono versioni precedenti dei driver, disinstallare con il comando “ATISetup.exe -Uninstall -output screen”, altrimenti skippare al punto successivo
  4. Installare i driver con il comando “ATISetup.exe -Install -output screen”

In questo modo tutto dovrebbe funzionare senza problemi e i nuovi driver essere installati3.

Il metodo funziona anche per il package contenente il software aggiuntivo, quindi non è tassativo scaricare i soli driver ma si può scaricare anche tutto il package da 50 e rotti MB (il catalyst software suite per intenderci).

Voci di corridoio attribuiscono questo crash dell’interfaccia dell’installer al Framework 3.5 SP1 o al Runtime di Visual C++ Redistributable, personalmente ho provveduto a rimuovere entrambi i pacchetti prima dell’installazione ma non credo sia necessario visto che molto probabilmente le istruzioni che generano l’eccezione non dovrebbero essere chiamate in causa lanciando l’installer da riga di comando.

In ogni caso se l’installazione dovesse fallire anche con i 4 fatidici passi riportati sopra provate a rimuovere anche i due pacchetti del framework prima di rilanciare la procedura.

  1. e dico inspiegabile perchè fino a un paio di mesi fa i driver si installavano senza problemi dopo la modifica, mentre ad oggi le stesse versioni di allora non si installano più []
  2. Se avete un sistema non a 64bit utilizzare la cartella Bin []
  3. Testato su notebook Acer Travelmate 5720 con Ati HD2600 e Vista 64bit SP1, driver Ati 8.11 ccc_wdm_enu_70230 []