Importazione account di posta su Windows Mobile [How-to]

Tagged Under : , , , , , , , , , , , , , ,

Da qualche tempo sentivo la necessità di uno strumento per l’importazione delle impostazioni delel caselle email sul mio PDA, perchè effettivamente doversi reimpostare ogni volta gli account (soprattutto se sono più di uno), non è una cosa piacevole ma soprattutto se fatta manualmente toglie ogni nerd-gusto di automatizzazione/batching/scripting di cui gli informatici sono così spesso assetati :D

Tanto per non rendere la procedura troppo semplice (un tool come il pim backup utilizzato per importare la rubrica degli account, calendario e altro avrebbe tolto ogni gusto) ecco quali sono gli strumenti necessari all’operazione:

  1. Makisu, software contenuto all’interno del pacchetto Sashimi, proveniente dal forum di winmoexperts, prelevabile dal forum ufficiale previa registrazione oppure esternamente da qui
  2. Cabdsk.exe, disponibile fino a qualche tempo fa sul sito Microsoft da cui è stato rimosso di recente, ma recuperabile chiedendo bene all’amico google
  3. 10 minuti di tempo libero

Dopo aver installato il CAB di Sashimi, troverete 2 nuove icone nei programmi, Sashimi e Makisu. Lasciate perdere la prima e lanciate Makisu.

1# SALVATAGGIO DELLE IMPOSTAZIONI DI CONFIGURAZIONE

Una volta lanciato il programma avrete la possibilità di backuppare la configurazione delle caselle email e della rete wireless.

Scegliete email per la casella di posta:

e proseguite inserendo le informazioni richieste nella classica fase di creazione dell’account (server della posta in arrivo e uscita, autenticazione, schedulazione sullo scarimento, ecc..)1 .

Rispondete di si alla domanda se volete inserire la configurazione nella creazione del file batch:

dopodiche ricominciate se avete altri account da configurare fino a che non li avrete aggiunti tutti (reti wireless incluse).

2# CREAZIONE DEL FILE XML

Conclusa questa parte nel menu iniziale scegliete “XML Operations” e “Create XML” salvando nella cartella di destinazione che preferite. A questo punto è stato creato un file XML di configurazione secondo le direttive dell’Open Mobile Alliance, che contiene i parametri di configurazione dei vostri account2.

Se volete che le impostazioni inserite vengano subito applicate al dispositivo rispondete si alla domanda “provision XML file”:

se invece avevate già configurato tutto non ce n’è bisogno

3# RIPRISTINO DELLE IMPOSTAZIONI

Ora che il file è stato creato, ci sono 2 modalità che si possono utilizzare per ripristinare la configurazione3.

3a# CREAZIONE DEL FILE CAB

E’ la modalità leggermente più impegnativa, ma che a fronte di qualche minuto di lavoro in questa fase risparmierà ogni operazione nella fase di ripristino. Consiste nel creare un file CAB che basterà eseguire ogni volta in cui si vorrà reimpostare la configurazione salvata.

Ecco cosa fare per generarlo:

  1. Scompattate il file cabsdk.exe in una directory dedicata (esempio C:\cabsdk)
  2. Copiate il file xml generato da makisu al termine della fase 2 nella cartella bin in cui avete scompattato il cabsdk (es. C:\cabsdk\bin), e rinominatelo in _setup.xml
  3. Aprite una console e posizionatevi in questa directory (con windows 7 basta premere il tasto destro in un punto qualunque della cartella tenendo premuto shift e scegliere dal menù “Apri prompt dei comandi qui”)
  4. Eseguite il comando: makecab /D COMPRESS=OFF _setup.xml settings.cab

OK! A questo punto è stato generato il file settings.cab che vi consentirà di ripristinare le configurazioni nel giro di 3 secondi ogni volta che ne avrete bisogno, senza bisogno di sforzi ulteriori

3b# RIPRISTINO CON MAKISU

Se la creazione del file CAB vi sembra un’operazione scomoda potete sempre riutilizzare Makisu per ripristinare le impostazioni in un secondo momento. Dopo aver reinstallato il pacchetto Sashimi vi basterà eseguire il software, scegliere “XML Operations” al primo menù e “Provision XML” in quello successivo. A questo punto caricate il file XML creato in precedenza e date ok, e le impostazioni saranno ripristinate.

Come molte altre volte realizzare operazioni che richiedono svariati tentativi e passaggi è possibile grazie al lavoro di molte persone, in questo caso della gente di xda e del thread di riferimento utilizzato per questa guida :-)

  1. Attenzione perchè come segnalato dal programma inserire le credenziali significa scriverle in un file di testo in chiaro, per cui potete sempre lasciare vuota la password ed inserirla dopo l’importazione al primo scaricamento della posta []
  2. vedi file di esempio []
  3. in realtà ce ne sarebbe anche una terza, secondo cui se utilizzate una ROM UC Capable è sufficiente salvare il file XML nell’apposita directory sulla scheda di memoria. Ma questa, è un’altra storia… []

Sidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support

Tagged Under : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad esempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. :-)

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
.erf
.raf
.3pr
.fff
.kdc
.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.

Slideshow EXT

———————————————————————————————————–

@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebar
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvati

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.com

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []
  3. Slide EXTended for EXTensions []
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []

Security summit 2010: hacking film festival + hacking special guests

Tagged Under : , , , , , ,

Security Summit 2010: come gli altri anni anche nel 2010 l’evento si è confermato uno dei più importanti nel panorama nazionale della sicurezza informatica, grazie al livello degli speaker coinvolti che hanno proposto diversi talk di indiscutibile interesse, con percorsi rivolti agli svariati attori coinvolti nel processo, spaziando da questioni di natura legale ad argomenti squisitamente ed esclusivamente di carattere tecnico.

Oltre alla parte più formale della manifestazione quest’anno ho avuto il piacere di partecipare ad una serata dell’hacking film festival, la vera ciliegina sulla torta dell’evento, sia per quanto riguarda la modalità che il contenuto proposti. Di per se infatti la sola visione di un singolare documentario come Freedom Downtime, commentato e introdotto da studiosi e appassionati di hacking da svariati anni, avrebbe garantito di passare una serata affascinante che non ne avrebbe fatto rimpiangere la scelta. Ma è sicuro che l’intervento di Mark Abene (aka Phiber Optik), l’arrivo in fretta e furia di Raoul Chiesa che dopo un paio di mirabolanti gesti tecnici compiuti sul cellulare1 ha telefonato nientepocodimenochè a Kevin Mitnick2, hanno reso la serata un evento indimenticabile per i pochi spettatori presenti.

Peccato solo per la scarsità di affluenza, perchè credo che un pubblico più numeroso avrebbe dato maggior soddisfazione alle persone che si sono occupate dell’organizzazione; in ogni caso ringrazio sinceramente tutti coloro grazie a cui è stato possibile partecipare, in particolare per la soprendente modalità di apertura con telefonata a sorpresa e l’ancor più originale chiusura con conto alla rovescia e corsa giù per le scale in perfetto stile mission impossible :D

  1. per la legge di Murphy se qualcosa deve andare storto lo farà nel momento peggiore, e quindi le batterie hanno i loro problemi nel momento più sbagliato :-) []
  2. graziandoci di qualche parere sul film che ci apprestavamo a vedere e rispondendo a qualche domanda diretta dalla piccola platea di partecipanti []

Streaming radio url file (non solo per Radio Tana)

Tagged Under : , , , , , , , , , , ,

Molto carino radiotana, il gadget per la sidebar di Windows che consente di ascoltare le radio che stremmano su web con protocolli wmp compatibili; lo uso da un sacco di tempo e a parte qualche sana ma sporadica eccezione non gestita che lo fa andare in crash posso dire che funziona bene ed è probabilmente l’unico compontente della sidebar che fin’ora ho trovato davvero utile. :-)

Il problema è che con la lista rilasciata dallo sviluppatore un buon 80% delle radio preimpostate attualmente non funzionano, e doversi andare a ricercare a mano l’url della radio preferita ogni volta che si reinstalla il gadget è un’operazione scomoda e noiosa.

Fortunatamente il saggio Red Squirrel ha pensato bene di predisporre un semplice file di testo dove è sufficiente aggiungere il nome visualizzato e l’url per aggiungere o modificare la lista delle radio.

Il passo per azzerare il tempo di inserimento è dato da una lista sufficentemente completa e aggiornata da copia-incollare all’interno del nostro file: eccone una qui di seguito, una buona parte delle sorgenti è stato prelevato da questa lista che pare essere abbastanza completa e che si può usare anche per ascoltare le radio che non partono con il vecchio windows media player.


Classica, http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx
Ecoradio, rtsp://209.11.243.252/EcoRadio
FM Classic, http://www.streamsolution.it/onair/fmclassic.asx
kissKiss, http://htstr31.creacast.com/kisskiss1
LatteMiele, http://www.streamsolution.it/ONAIR/LATTEMIELE.asx
LifeGate, http://www.streamsolution.it/onair/lifegate.asx
Millenote, http://live11.streamingmedia.it/tunein.php/radiomillenote/playlist.asx
M2O,http://live.mediaserver.kataweb.it/m2o
Punk Rock,http://s3.mediastreaming.it/7550/listen.asx
Radio24, mms://tilive1.alice.cdn.interbusiness.it/radio24sole1
Radio Capital,http://live.mediaserver.kataweb.it/capital
Radio Classica Bresciana, http://radio.gruppoeditorialebresciana.it/radioclassica
Radio CRC,http://s8.mediastreaming.it/7590/listen.asx
Radio Deejay,http://live.mediaserver.kataweb.it/radiodeejay
Radio Italia Network, rtsp://wm1.sz.xlcdn.com/sz=ws-next=rin_web
Radio Italia, http://radioitalialive.str.idc.extra.it/radioitalia\
Radio Metrò, http://players.fluidstream.net/radiometro.asx
RDS, http://62.101.82.64/player/rds.asx
RTL, http://www.rtl.it/player/streaming/rtl1025.asx
Viva FM, http://www.vivafm.it/viva.asx

HTC Touch PRO 2 ROM brand TIM

Tagged Under : , , , , , ,

Finalmente è pronta la ROM TIM per il TP2, estratta direttamente dai dispositivi brandizzati e necessaria a ritornare allo stato iniziale post-acquisto.
La ROM è prelevabile da questo link:
http://www.mediafire.com/file/yvrymjyzfy3/ROM_BRAND_TIM.7z

Questa ROM consente di flashare il software brandizzato presente sui Touch PRO 2 TIM al momento dell’acquisto, ma per tornare alla situazione iniziale è necessario compiere un’altro paio di passaggi perchè la radio, splash screen e SPL non vengono ripristinati.

Dopo aver flashato la ROM brandizzata è necessario:

  1. Flashare lo splash screen: se nel frattempo avete flashato altre ROM che hanno sovrascritto lo splash screen (l’originale è questo) dovete reinstallarlo prelevandolo da qui
  2. Ripristinare la radio: pare che la versione originale fosse la 3.40.25.10. Tuttavia al momento pare essere introvabile, per cui non si può fare altro che prelevarne una (la più vecchia?) da qui
  3. Ripristinare l’SPL: se avete flashato una ROM sul dispositivo TIM è grazie all’hard SPL di Olinex1. Per questo motivo è necessario ripristinare l’SPL locked, prelevabile da qui. E’ importante eseguire questo passaggio DOPO gli altri poichè ripristinando l’SPL non potrete più flashare ulteriori ROM o radio.
  1. Maggiori informazioni su come flashare l’SPL sono disponibili direttamente nel thread ufficiale []

Sportypal GPS Tracking

Tagged Under : , , , , , , , , ,

Da qualche mese ho iniziato a usare questo ottimo strumento per tenere traccia dei miei allenamenti in bicicletta o correndo, in modo da poter tracciare il percorso fatto e visualizzare successivamente i tempi sul pc.

E’ uno strumento molto utile a chi voglia tener salvati i propri percorsi di allenamento, in modo da verificare eventuali miglioramenti o peggioramenti sugli stessi tracciati, analizzare le performance o anche solo curiosamente visualizzare la traccia sulla mappa di google earth del percorso effettuato.

Sportypal contiene gran parte delle funzioni che si possano desiderare da un GPS tracker:

  • consente di scegliere la tipologia di allenamento, che utilizza come base per il calcolo delle calorie bruciate (non troppo accurato per ora)
  • dopo aver salvato il percorso, con un paio di click consente di caricare l’allenamento sul proprio profilo sul sito (account obbligatorio)
  • consente l’analisi e la modifica del percorso sul sito, su cui oltretutto si possono visualizzare i grafici relativi a velocità/altitudine
  • consente di esportare le traccie in formato GPX e di caricare le tracce nello stesso formato generate da altri software
  • è compatibile con un’enormità di dispositivi e piattaforme, da WM a Blackberry, passando per Nokia, Iphone e Android
  • funziona anche con gps esterni (non integrati)
  • ha uno staff impegnato e collaborativo, scrivo da tempo per segnalare bug o richiesta di nuove feature e ottengo puntualmente una risposta veloce e personale
  • è in costante miglioramento

C’è da dire che oltre a questo è free ed ha un’interfaccia estremamente semplice da usare, con un telefono con gps integrato si autoconfigura e in pochi minuti è pronto per essere utilizzato.

E’ vero che a volte può capitare di scoprire qualche bug, da quando lo utilizzo (inizio estate 2009) ne ho trovati diversi (vedi l’errore sulla segnalazione della velocità massima nell’immagine sopra che pur essendo stata corretta continua a comparire nel sito), ma lo staff è estremamente collaborativo nella risoluzione dei problemi e se i miglioramenti e gli sforzi che ho notato da quando lo utilizzo continueranno penso che sportypal continuerà a girare per un bel po sui dispositivi di un numero sempre crescenti di sportivi.

Non per nulla ha vinto il titolo di miglior applicazione per lo sport per android (Android Network Awards) e sta per lanciare un nuovo software dedicato esclusivamente ai ciclisti..

Netbook data transfer: Linux VS Windows 7

Tagged Under : , , , , , ,

Da qualche giorno ho acquistato un irresistibile giocattolino, una di quelle meraviglie della tecnica impensabili fino a pochi anni fa, che recentemente sta conquistando enormi fette di mercato nel settore dei pc: uno spettacolo di portabilità ed efficienza, ovvero ciò che per il campo di utilizzo viene comunemente definito Netbook.

Dopo svariate ricerche ho trovato nell’Acer Aspire One D150 un ottimo compromesso tra prezzo e dotazione, anche se praticamente fino ad ora tutti i netbook se la giocano principalmente sull’hard disk (SSD vs SATA) e sulla batteria (3 celle vs 6 celle), meno sul quantitativo di RAM (da 512MB a 2GB) installata e poco sullo schermo (8.9″ vs 10″ vs 11″), visto che la piattaforma su cui viene distribuito l’Atom sui netbook è solo quella dell’intel e la scelta tra 945 o GN40 di certo non fa una gran differenza.

Sicuramente si vedranno enormi evoluzioni a breve visto che il segmento è appena nato, e visto che su piattaforme fisse Nvidia ha già iniziato a distribuire soluzioni di un certo livello che offrono un pool di connessioni di I/O (HDMI, eSata, LAN Gigabit, ecc…) e un comparto grafico di tutto rispetto e ben superiori rispetto a ciò che si può trovare sulla maggioranza dei netpc attualmente sugli scaffali.

Il D150 che ho tra le mani monta un TOSHIBA MK1655GSX, disco assolutamente silenzioso e discretamente prestante, con 8MB di cache e rotazione a 5400rpm come la maggioranza dei dischi da 2,5″.

Per quanto mi riguarda il netbook è uno strumento dedicato principalmente a 2 compiti:

  • accesso ad internet con maggior comodità rispetto a quanto si possa fare da un PDA quando il portatile da 4Kg è troppo scomodo da poter essere portato appresso
  • gestione e condivisione di file all’interno della rete locale1

Dal momento che lo sfruttamento delle potenzialità del dispositivo2 è una delle caratteristiche più importanti per questa tipologia di utilizzo, ho voluto effettuare alcuni test di trasferimento dati per tastare con mano la qualità di gestione dei dischi dai due sistemi operativi principali che vi si possono installare in questo momento.

Dati dei sistemi utilizzati nei test


Sistema operativo

  1. Netbook 1: Windows 7 Ultimate X86 patchato all’11/09/2009
  2. Netbook 2: Ubuntu 9.04 con Xfce, kernel 2.6.28-15-generic
  3. PC: Windows Vista 64bit SP2

PC

  1. Acer Aspire D150 160GB hard disk, 1GB ram
  2. Intel Core2duo E4300@3.1GHz, 6GB ram, Asus P5N-E SLI

Hard disk

  1. Netbook: Toshiba MK1655GSX – Filesystem NTFS su Windows 7 ed EXT3 su Linux
  2. PC: HD Seagate Barracuda 500Gb SATA-II NCQ 7200 RPM 32Mb ST350032 – Filesystem NTFS
  3. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS

Network

  1. Netbook: Ethernet Attansic L1e 10/100MB
  2. PC: Ethernet Nvidia Gigabit controller
  3. Switch: Cisco Gigabit 8 porte

Tipologie di test

  1. LOCAL READ: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (3)
  2. LOCAL WRITE: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (3)
  3. NETWORK READ: lettura da disco locale (1) e scrittura su PC remoto(2)
  4. NETWORK WRITE: scrittura su  disco locale (1) e lettura da PC remoto(2)

Metodologia

  1. Per le operazioni su Windows 7 si è utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati in concomitanza con l’apertura del popup della copia e la chiusura dello stesso3
  2. Per le operazioni su Linux si è utilizzata la shell e i tempi sono stati rilevati dal comando time. Il file system remoto è stato montato utilizzando le utility del pacchetto smbfs.

RISULTATI4


Windows 7

  1. File da 4.555.188KB copiato in 529s ==> 8,40MB/s
  2. File da 4.694.939.550B copiato in 163s ==> 27,46MB/s
  3. File da 992.837.632KB copiato in 83s ==> 11,40MB/s
  4. File da 992.837.632KB copiato in 84s ==> 11,27MB/s

Linux

  1. File da 4.555.188KB copiato in 10m 44.292s ==> 6.90MB
  2. File da 4.555.188KB copiato in 1m 28.830s ==> 18MB/s
  3. File da 1.463.969.792B copiato in 3m 47.732 s ==> 6,15MB/s
  4. File da 1.463.969.792B copiato in 4m 7.730s ==> 5,65MB/s

read_network_7_L

Test 3 su Windows 7: trasferimento dal disco locale al PC in rete

write7_L

Test 2 su Windows 7: trasferimento dal disco USB al disco locale

I risultati parlano da se, avevo avuto questo sentore verificando la relativa lentezza nella velocità di trasferimento osservata sulla Ubuntu, che personalmente ritengo una distribuzione eccezionale vista la semplicità di utilizzo e perfetta su questi netbook: è leggera e veloce, tutto l’hardware viene riconosciuto durante l’installazione e, sorpresa delle sorprese, finalmente  è possibile condividere la connessione al pc tramite il PDA con windows mobile usandolo come modem UMTS senza ricompilare nulla, visto che il modulo rndis è già perfettamente integrato nel kernel.

Ma a parte le considerazioni sul sistema operativo, i numeri non sono contestabili e i vantaggi che arrivano al 100% nei trasferimenti di rete da parte di Windows 7 decretano una gestione dell’hardware pesantemente migliore per quanto riguarda il comparto disco-rete.

  1. determinante l’assorbimento di energia elettrica estremamente ridotto []
  2. e in particolare della velocità di trasferimento dati []
  3. certo non è un gran metodo ma funziona e se si considera uno scarto del 2-3% può essere ritenuto affidabile []
  4. note per la lettura: i numeri si riferiscono alla tipologia di test, quindi il test 1 è quello di LOCAL READ, ecc.. []

Visio for Enterprise Architects on Vista X64 (VS2008 installed)

Tagged Under : , , , , , ,

Chiunque conosca Visio for enterprise Architects sa quanto possa essere comodo uno strumento del genere quando si deve progettare lo schema ER di un database di medie dimensioni (>= 20~40 tabelle), impostando le relazioni, le azioni da compiere sugli aggiornamenti e tutto ciò che si fa durante la creazione di un DB, per non parlare di quanto tempo si possa risparmiare generando automaticamente la controparte fisica dello schema1 sfruttando il driver odbc che ne consente l’integrazione con un gran numero di database.

Purtroppo allo stato attuale pare non essere ancora disponibile alcuna versione aggiornata di questa particolare versione  di Visio, che tra i prerequisiti necessita di nientepocodimenochè di VS2005, per cui doverlo installare su una macchina di sviluppo su cui magari sono già installati altri IDE può diventare davvero esoso in termini di spazio richiesto, per non parlare del fatto che di quella istanza di VS2005 non ce ne faremmo nulla e generalmente la cosa può infastidire un po..

Fortunatamente c’è la possibilità, con un piccolo trick, come si fa per l’installazione sotto XP, di installare il tutto senza *davvero* installarsi anche Visual Studio 2005, ma semplicemente facendo credere all’installer che ciò che cerca ci sia veramente e che quindi si possa procedere oltre.

E’ bene specificare che, affinchè il tutto funzioni è necessario che sulla macchina sia installato VS2008, visto che il giochino delle chiavi si basa proprio su quelle create dopo l’installazione di questa versione2.

Quello che bisogna fare, su Vista X64, è:

  1. Esportarsi separamente le 2 chiavi di registro:
    Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Visual Studio\9.0
    
    Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Visual Studio\8.0
    

    (Se la chiave 8.0 non è presente non è importante, la importeremo noi al punto successivo)

  2. A questo punto ci si crea una copia della chiave 9.0 e la si mette da parte, perchè ci servirà come ultimo punto.
  3. Successivamente si apre il file contenente la chiave 9.0 con il notepad, e si sostituiscono tutte le istanze della stringa “9.0″ con “8.0″.
  4. Fatto questo si reimporta la chiave di registro appena modificata, e da questo momento in avanti l’installazione di Visio for Enterprise Architects procederà senza problemi fino alla fine convinto che tutti i componenti siano installati come lui si aspetta.
  5. Una volta terminata l’installazione, onde evitare inutili attacchi di panico da parte di windows dovuto a situazioni non previste nel registro, è necessario ripristinare la condizione precedente alla modifica ripristinando le chiavi furbescamente modificate.Per farlo è sufficiente reimportare le 2 chiavi esportare inizialmente, facendo chiaramente attenzione a importare la copia originale della chiave 9.0 che avevamo ci si era creati subito dopo l’esportazione.
  1. tipicamente in mssql []
  2. i più intrepidi potrebbero provare un’installazione importando delle chiavi generate da altri pc, prerequisiti per il funzionamento a parte (che potrebbero far crashare il programma in esecuzione) l’installazione potrebbe terminare con successo []

Condivisione Libreria

Tagged Under : , , , , , ,

anobii1

Grazie alla segnalazione di un’amico oggi ho conosciuto aNobii, un’altro ottimo strumento per la condivisione di opinioni relative ad oggetti di uso comune ad alta diffusione, nella fattispecie di libri e affini.

Meglio tardi che mai, visto che il progetto pare essere nato nel 2005, anche se probabilmente questa è la fase in cui inizia ad essere più seriamente appetibile raggiungendo una maturità che gli permette di limitare problemi e bug passati (come la duplicazione delle fonti) e di ottenere una diffusione e usabilità di tutto rispetto.

La cosa che trovo più utile in questi strumenti è la possibilità di condividere opinioni le più disparate possibili in merito al soggetto della discussione, e la capacità di trovare materiale affine (per gusto, stile, genere, ecc..) ai nostri gusti personali.

Infine, la possibilità di estrarre un sottoinsieme del proprio materiale e pubblicarlo in una pagina web è una feature narcisistica che farà felici un bel po di blogger… :-)   [scrollare in fondo alla pagina per un esempio concreto]

Schmap 2

Tagged Under : , , ,

schmap_Schmap colpisce ancora: sembra che questi di Schmap abbiano davvero buon gusto per le fotografie selezionate per illustrare al meglio i bellissimi luoghi per cui scrivono le guide!

Infatti mi hanno ricontattato per selezionare un’altra fotografia, scattata alla basilica di Lione, ed includerla nella guida mobile.

Che dire, visti i criteri di selezione, queste guide avranno lunga vita! :-) )