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09Pare che con le ultime release di Windows in casa M$ abbiano voluto rendere più difficile mettere mano ai componenti del sistema, in nome dello slogan – come direbbe un mio vecchio amico – “meno libertà agli utenti!”
Infatti se mentre con i sistemi fino a XP aggiungere una nuova estensione ed associarvi un programma era un gioco da ragazzi, consistente nell’arrivare ad aprire la lista dei tipi di file (file types, come spiegato in questa guida), e premere sul pulsante “aggiungi”, da Vista e Seven non è più così.
In realtà la cosa nella maggioranza dei casi può non essere vista come un grosso problema, infatti la maggior parte degli utenti di Microsoft non si spingeranno al punto di visualizzare le estensioni dei file del sistema…![]()
Scherzi a parte, la cosa potrebbe non essere un problema perchè con Vista o Seven per associare un’estensione sconosciuta è sufficiente rinominare il file (o prendere il file con la nuova estensione da associare) e con il classico “apri con”, flaggando l’opzione “ricorda l’associazione…” il gioco è fatto, e per modificare o ripristinare l’associazione dei file conosciuti dal sistema si può usare la gestione dei componenti di default dal pannello di controllo come spiegato qui .
Domanda: ma se si vuole associare un file senza estensione?
Risposta: da interfaccia grafica è impossibile
Per poterlo fare però possiamo ricorrere alla potenza della shell di Windows, lanciando un paio di comandi del tipo:
assoc .=filesenzaestensione ftype filesenzaestensione="%windir%\notepad.exe" "%1"
dove il primo dice al sistema di registrare una nuova estensione, che però in questo caso non specificandone nessuna le racchiude tutte, e il secondo dice al sistema cosa usare per aprire queste estensioni (in questo caso il buon vecchio notepad).
Chiaramente si potrebbe usare la stessa coppia di comandi per registrare qualunque estensione in modo più veloce, aggiungendo l’estensione desiderata dopo il punto nel primo comando (es. assoc .txt=testo) e il percorso completo dell’eseguibile da usare tra le virgolette nel secondo.
